COM'E' FATTO
UN ORGANETTO A DUE BASSI


L’organetto a due bassi, o “du’botte”, ha un’impostazione costruttiva sostanzialmente simile alle altre tipologie di organetto, per cui in questa pagina ci limiteremo ad illustrare le differenze specifiche che caratterizzano alcune parti dello strumento e lo distinguono dall’otto bassi, rimandando alla consultazione della pagina com’è fatto un organetto per ulteriori approfondimenti.

La cassa del canto
E’ molto simile a quella dell’otto bassi, salvo che per le dimensioni più ridotte: in media 25 cm di lunghezza x 15 cm di larghezza x 4 cm di profondità.

La tastiera del canto
La tastiera del canto è composta da 12 tasti, di cui 9 lunghi disposti sulla stessa fila e 3 corti (le “vocette”) disposti al centro della tastiera in ordine alternato ai tasti lunghi per formare una seconda fila.
In alcuni modelli di organetto a due bassi i tasti del canto sono interamente metallici (alluminio) e tutto il meccanismo, occupando meno spazio, è contenuto all'interno della tastiera, sulla quale sono visibili solo i bottoni. Di solito questa soluzione viene utilizzata su organetti a due bassi con una tastiera “estesa”, cioè dotata di 17 tasti su due file (9 + 8), sul genere di quella dell’otto bassi. Questi strumenti, realizzati già da alcuni anni per venire incontro alla necessità di ampliare il repertorio di brani ballabili “classici”, sono ancora poco diffusi.

Le soniere e le ance
Nell'organetto a due bassi le soniere delle due voci principali del canto sono costituite da una serie di listelli di legno incollati sulla faccia interna del "fondo" (tavola armonica) in modo da creare due griglie di cellette sulle quali le ance sono fissate con cera d’api. Queste soniere pertanto non sono smontabili.
La terza soniera, collegata al “cambiavoce”, è invece costruita come quelle dell’otto bassi ed è fissata perpendicolarmente alla tavola armonica mediante viti e fermagli metallici, in modo da poter essere smontata quando è necessario sostituire le ance.
Negli organetti a due bassi con 4 voci al canto e in quelli con tastiera “estesa” (17 tasti) le soniere sono tutte perpendicolari al piano armonico, come nell’otto bassi.
Le soniere dei bassi e degli accordi sono anch’esse incollate direttamente sul piano armonico di sinistra, dove è fissata la cassettina che ospita i due tasti. Anche in questo caso si tratta di strutture molto semplici, realizzate con listelli di legno.

I registri
Nell'organetto a due bassi è presente, di solito, un solo registro (“cambiavoce”) del tipo a tiretto. Sono molto meno diffusi i registri automatici, utilizzati essenzialmente negli strumenti con tastiera “estesa” e/o a struttura metallica. Per approfondire l'argomento, consultare la pagina dedicata ai vari tipi di ance, accordature e registri.

La cassa dei bassi
La cassa dei bassi presenta caratteristiche completamente diverse da quella del canto, poiché consiste in una cassettina lunga in media 19 cm., larga 7 e profonda 5, fissata con viti al centro di un piano armonico che è un tutt’uno con il controtelaio sinistro del mantice.
Le dimensioni interne sono ridotte all’essenziale, dovendo contenere solo due bassi e 5 o 6 ance (3 all’accordo e 2-3 al basso). Le valvole che consentono il passaggio dell’aria nelle ance sono anch’esse molto semplici: due listelli di legno, incernierati internamente alla cassa dal lato opposto a quello dove c’è il tasto, aprono e chiudono due fori praticati direttamente sull’esterno della cassa stessa. I due tasti a fungo sono distanziati tra loro in misura tale da dover essere azionati con l’indice e l’anulare (o indice e mignolo).
La valvola di sfiato dell'aria e il relativo tasto sono collocati sul lato posteriore della cassettina dei bassi. Il tasto dell’aria, che dovrebbe essere azionato col pollice della mano sinistra, è poco agevole per chi ha mani non abbastanza grandi.

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