L’ORGANETTO A DUE BASSI: TIPOLOGIE E MODELLI DERIVATI

Il “du’ botte” si è modificato poco dalla sua nascita, attorno al 1860, fino ai giorni nostri. In 150 anni le caratteristiche costruttive sono rimaste le stesse, anche se i materiali utilizzati sono cambiati.
La tipologia standard - in legno, con traforo a sbalzo e telai del mantice che aumentano la profondità delle casse del canto e dei bassi – è ancora costruita, ma è stata nel tempo affiancata da altri modelli in celluloide, con uno o più registri, tastiera in legno o metallica, casse più profonde e telai del mantice più sottili.
Stesso percorso ha avuto anche l’organetto a 4 bassi, derivato dal 2 bassi, che rappresenta nella storia dell’organetto il modello di transizione verso l’8 bassi.
Oggi i costruttori, per venire incontro all’esigenza dei suonatori di poter disporre di maggiori possibilità tonali e armoniche, costruiscono:

modelli di tipo misto

· due bassi con un tasto in più alla fila interna (come il 4 bassi)

· due o quattro bassi con tastiera tipo otto bassi (17 tasti al canto).

modelli speciali

· tre o quattro bassi “maggiore/minore” semplice, con un tasto in più (5) alla fila interna e 3 o 4 tasti ai bassi (i 2 tasti standard + 1 o 2 tasti con accordi supplementari).
Ad es. nel caso di uno strumento in tonalità di SOL maggiore, al canto il tasto in più suona le note di SI bemolle e MI bemolle, mentre ai bassi, oltre ai due accordi SOL maggiore/RE maggiore, si aggiungono SOL minore/DO maggiore.

· quattro bassi “maggiore/minore” converter, con un registro automatico che trasforma in minore la tonalità dei tasti del canto (tutti i SI diventano Si bemolle e i MI diventano Mi bemolle) e quattro tasti ai bassi (come nel tipo “maggiore/minore” semplice).

· sei bassi “maggiore/minore”, come il tipo “converter” con 6 tasti ai bassi.

Pur non rappresentando un modello a sé stante, occorre citare per completezza anche il due bassi “midi”, cioè dotato dei componenti elettronici che gli consentono di funzionare come un sintetizzatore, direttamente o in collegamento ad una tastiera elettronica o ad un modulo sonoro (expander).
La circuiteria midi viene montata sul due bassi senza modificare la normale emissione del suono dalle ance, per cui è possibile suonare l’organetto normalmente (con il midi spento) oppure suonare contemporaneamente in modalità acustica ed elettronica.

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