MICHELA ALIBERTI

E’ insegnante d’organetto e concertista.
Dopo gli studi pianistici ha conseguito la laurea in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo presso l’Università di Bologna sotto la guida di Roberto Leydi e ha rivolto la sua attenzione all’organetto diatonico e alle tradizioni popolari pubblicando un libro dedicato a “I canti del Vallo di Diano e del Cilento” per la casa editrice “Brigante” di Lagonegro e incidendo una raccolta di musiche di tradizione italiana, francese, yiddish e iraniana con l’Accordeon Ensemble. La bellezza e l’espressività del suo strumento l’hanno spinta a esplorare nuove realtà sonore attraverso originali intrecci fra molteplici generi musicali, a comporre musica per organetto e a svolgere un’attività concertistica in Italia e all’estero in duo con l’oboista Michele Orsi con il quale ha pubblicato un CD dal titolo “Timbralia”le cui musiche sono andate in onda su Rai1 e Radio Emilia Romagna.
Timbralia è una parola inventata da Michela Aliberti e da Michele Orsi, che traduce le loro scelte musicali ispirate dai molteplici intrecci timbrici in cui si cimentano gli organetti di Michela e gli strumenti a fiato di Michele (oboi antichi e moderni, flauti dolci, flauti di canna, ocarine, tin whistle, cornamusa, bombarde, ciaramelle e cromorni). L’antico, il contemporaneo e il popolare vi si incontrano. L’antico vi si esprime attraverso l’uso di strumenti d’epoca e la proposta di quel repertorio che già nel medioevo, nel rinascimento e nell’epoca barocca guardava alla musica popolare; il contemporaneo vi é rappresentato soprattutto dalle composizioni di Michela Aliberti ed il popolare dall’uso di strumenti tradizionali e dalla rivisitazione dei canti e delle danze folkloriche. Ha partecipato con gli attori Virginio Gazzolo e Maria Grazia Pintus alle attività culturali dell’Accademia della Crusca di Firenze e ha composto una trilogia musicale ispirata al libro “Cuore di Madre” dello scrittore R.Alajmo. Le sue musiche sono state inserite nei film d’animazione ideati dalla regista Katia Rinaldi. Compare come organettista in una scena del film “Matrimoni” di Cristina Comencini e ha collaborato in Sicilia con l’attore Piero Sammataro alla realizzazione dello spettacolo “U’ cuntu, goliardie ed inganni nel medioevo del mediterraneo”.

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